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Trasposizione Scenica - 2018

"Note di regia"
“Possiamo raccontare nuove storie non facendo un semplice elenco di cosa è accaduto. E lo scopo di questo lavoro è raccontare come B che segue A sia avvenuto. Il punto di partenza è la nostra storia, il calcare.”
Queste le parole del Prof. Lucio Plantone che introducono la pubblicazione del 6 Dicembre appena trascorso“Storia e identità di Alberobello”.
Alla luce dei nuovi studi, la rievocazione storica di quest’annosi sviluppa come un viaggio in alcuni dei momenti più trascurati, ma fondamentali,della memoria di Alberobello.
Poco distanti dal centro storico e dai trulli, ci si sposta nel centro “moderno” del paese, per esporre fatti che non possono essere messi in un vicolo, ma che devono essere evocati in pubblica piazza.
Una messa in scena in cui la parola, la danza, il canto, la musica e il video immergono lo spettatore in un teatrale caleidoscopio, per provare ad osservare la borghesia e la nobiltà che hanno vissuto e guidato la capitale dei trulli dal 1600 ad oggi.
Come già fa da più di dieci anni, l’associazione culturale ARTECA indaga la vita passata più che il futuro e, avvalendosi della collaborazione di professionisti ma soprattutto di volontari cittadini, questa volta prova ad indagare il concetto di estraneità attraverso l’osservazione della pietra.Pietra studiata, distrutta, elevata, scolpita, barattata, mangiata.
Una storia sconosciuta, perché difficile da riscontrare nei pochi documenti che la riguardano, tradotta in performance cittadina attraverso immagini e significati che vogliono essere ripetuti continuamente davanti agli occhi dello spettatore.

Foto di Francesco Pepoli - www.francescopepoli.it
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