
Arboris Belli
Rievocazione Storica
13-14 settembre 2025
Alberobello
Evento gratuito

Programma
Corteo storico ``La Sovrana Giustizia``
Rievocazione Storica dell'Indipendenza di Alberobello, anno 1797
Museo Vivente del Trullo
I mestieri di una volta dimostrati e raccontati in un percorso guidato nel rione più caratteristico di Alberobello, una ricostruzione della vita quotidiana tra i trulli.
Direzione Artistica, regia e sceneggiatura
Pasquale D'Attoma e Arturo Del Muscio
La Sovrana Giustizia
L’idea del corteo rievocativo nasce da un preciso dato storico:
«Il 5 settembre 1797, infine, a richiesta del sindaco [Lippolis], il notaio Leonardo de Onchia, il suo giudice ai contratti e due testimoni, si recarono nella bottega di sua eccellenza il signor conte di Conversano, che tiene sotto questo suo plazzo, dove si vendono diversi commistibili, cioè oglio, formaggio, pane, vino, ed altro; ed ivi gionti abbiamo trovato Martino Ciacca, che fa da bottegaro, e richiesto con qual’ordine teneva la suddetta bottega aperta, e vendeva le suddette robbe, ci rispose d’ordine di suo cognato Saverio Torricella [guardiano del conte, originario di Nardò]; indi siamo passati dentro il cortile della taverna di detto signor conte, dove vi è la beccheria, nella quale si macellano gl’animali, ed abbiamo trovato il beccaro, che già macellava chiamato Paolo Grasso della terra di Locorotondo, e domandato da noi con qual’ordine esercitava tal mestiere, rispose, dell’intendente [Angelo Santacroce, originario di Monopoli] di detto signor conte».
Il primo sindaco, Francesco Lippolis i parlamentari dell’Università di Alberobello, i preti e tutta la popolazione, si riappropriano della giurisdizione della cosa pubblica e parrocchiale. Per quanto i molini del conte fossero considerati proprietà privata, come anche la bottega e le beccheria, adesso è il conte a pagare le tasse comunali a favore della città: l’inversione era rogata dal notaio! Si tratta, dunque, di una questione di portata storica a favore dei cittadini.
La partenza del corteo è presso via Verdi all’Aia piccola. Il corteo si snoda lungo il percorso pianificato, prevedendo momenti di convivialità, ,danze, e brevi interventi recitativi. L’arrivo è presso largo Martellotta, ai piedi del palazzo dei conti; qui, la scena conclusiva ha come obiettivo la dichiarazione pubblica che Alberobello è diventata un luogo regio, che il general sindaco di questa magnifica Università da adesso può garantire buone qualità e privilegi di vita alla popolazione. Si chiude con uno sberleffo ai conti e la danza collettiva.
